Giornata mondiale della radio > Buon compleanno!

Radio Casvegno è un insieme di persone con una propria armonia, ognuno dei quali ha una sua melodia. Persone che alternano parole silenzi, voci, canti, rumori, che creano storie e suoni con un significato intimo e allo stesso tempo universale. Storie che mi emozionano, che mi fanno riflettere e che rendono vivi pensieri che altrimenti si perderebbero nella solitudine, tra le solitudini.
Sergio Perdonati
Animatore CARL

13 febbraio 2017

BUON COMPLEANNO RADIO CASVEGNO!
http://www.radiogwen.ch/category/progetti/radio-casvegno/

logo-radio-casvegno

Il progetto di comunicazione radiofonica presso l’Organizzazione Sociopsichiatrica Cantonale di Mendrisio, festeggia la giornata internazionale della radio e il quarto anniversario dell’apertura degli studi di registrazione all’OSC.

Il 13 febbraio è la giornata mondiale della radio e proprio il 13 febbraio del 2011 nacque nel quartiere di Casvegno a Mendrisio, da un progetto socioculturale di collaborazione tra Radio Gwendalyn e il Centro Abitativo Ricreativo e di Lavoro (CARL) Radio Casvegno, una realtà radiofonica all’interno dell’Organizzazione Sociopsichiatrica Cantonale (OSC). Uno spazio d’incontro e di espressione situato nello Spazio Aperto MultiMediale (SPAMM) del CARL; una realtà concreta e virtuale resa viva e dinamica in questi anni dalla partecipazione di numerose persone, alcune delle quali hanno portato il loro contributo nell’ideazione, nell’organizzazione e nel montaggio, mentre altre hanno raccontato di sé lasciando una traccia di emozioni e storie di vita nelle puntate messe in onda via web.
In questi anni sono stati trattati moltissimi argomenti di arte, musica, letteratura e tanto altro e gli incontri settimanali, a partire dal 2012, hanno contato un totale di ben 171 partecipanti. Tra le persone intervenute personalmente o al telefono, ci sono i famigliari e gli amici degli ospiti del CARL e della CPC, medici, psicologi, psichiatri, operatori sociali, ma anche persone in formazione, attori, scrittori, artisti, Consiglieri di Stato, studenti di scuole medie ed elementari, operatori e pazienti di istituti sociali sia ticinesi che italiani. Grazie a tutte queste persone e al gruppo di lavoro che dal 2016 ha incluso anche Elena, Petra e Alessandra – le speakers attorno a cui ruotano i lettori degli articoli del Settimanale dell’Agorà e altri “battitori liberi” come Anita, Patrizia. Guelfo, Tommaso, Stefano, Manuel e altri ancora – e Davide e Matteo al montaggio con l’aiuto alla regia di Nicolò, Radio Casvegno può festeggiare quest’anno un traguardo importante: i sei anni di attività. Sei anni in cui sono state realizzate un totale di 41 ore di messa in onda, suddivise in 56 puntate mensili, 16 speciali, 3 open air, 2 radiodrammi, 1 audiodoc e 40 pillole: 118 appuntamenti che hanno creato un modo diverso di comunicare tra la realtà del contesto psichiatrico e di sostegno sociale e la società, come ha sempre voluto l’idea alla base della creazione di Radio Casvegno.

La storia della nascita di Radio Casvegno

Nel 2010, Sergio Perdonati, animatore socioculturale presso l’OSC di Mendrisio, Stefano Palermo e Alan Alpenfelt di Radio Gwendalyn si incontrarono per discutere la possibilità di offrire agli ospiti del CARL un loro canale espressivo e radiofonico. L’obiettivo era permettere a una parte della società che solitamente ha poco spazio per esprimersi di comunicare e raccontare se stessi al mondo esterno. Si sono avviati così gli appuntamenti del mercoledì mattina – presso lo studio di Radio Gwendalyn in Via Favre 5 a Chiasso – dove gli ospiti hanno portato pensieri, scritti e spunti di discussione da condividere con la popolazione.

Nel settembre del 2013, grazie ai fondi della Fondazione Svizzera per la Radio e la Cultura e la Repubblica e Cantone Ticino abbiamo avviato la costruzione e lo sviluppo di uno spazio radiofonico all’interno dello Spazio Aperto MultiMediale (SPAMM) nel Centro Abitativo Ricreativo e di Lavoro presso l’Organizzazione Sociopsichiatrica Cantonale di Casvegno a Mendrisio.

Radio Casvegno

Alcune testimonianze su Radio Casvegno

“Ci sono delle parti del corpo che offrono uno sguardo nell’anima delle persone. Si dice che se si guardano gli occhi si scoprono delle verità nascoste. Ma come la poesia delle trame colorate degli occhi rivelano storie lontane, la vibrazione e l’intensità della voce ne regalano altre. Se ascoltiamo a fondo veniamo in contatto con la grande fragilità che ci accompagna come esseri umani, nelle sue più svariate forme.
Potersi confrontare con queste difficili e a volte scomode verità è condizione per noi di sviluppare e alimentare una innata sensibilità nei confronti degli altri per poter essere persone migliori.
Ascoltare Radio Casvegno è prima di tutto una relazione; è anti radio poiché richiede un ascolto più intimo e attento, lontano dall’ascolto frivolo e disinteressato richiesto dalla radiofonia commerciale; è una occasione brevemente unica per essere importanti.”

Alan Alpenfelt
Direttore Radio Gwendalyn

“Radio Casvegno è un punto di vista che in molti non considerano, forse perché scomodo, forse perché poco rilevante o forse, questo è l’aggettivo che più mi piace, perché lontano.
La prima volta che ho messo piede nello studio di Radio Casvegno mi sono spogliato di tutti i pregiudizi di cui un uomo può fare a meno, nella mia testa avevo cercato di immaginare una radura, una lunga distesa deserta. Mi serviva uno spazio grande e incontaminato per pensare, costruire e popolare quello che sarebbe stato il villaggio costruito assieme agli ospiti dello SPAMM.
Solo non sapevo di non essere pronto a vedere un risultato di cotanta bellezza e stupore.
Mai avrei immaginato di ammirare la Cattedrale di San Basilio di Mosca sulle sponde del Mar Rosso contornata da persone provenienti dalle situazioni più disparate confrontarsi su temi su cui, ahimè, certe persone “là fuori” si soffermano troppo poco a riflettere.”
Nicolò Giansante
Coordinatore attività Radio Casvegno

Radio Casvegno

“Era la seconda volta che entravo in via Favre 5, la sede di Radio Gwendalyn, ma questa volta era diverso, questo era l’inizio di una storia. Ad accogliermi non c’era solo Alan, ma anche Sergio, Stefano, Petra, Alberto e Carlo. Tutti erano a proprio agio, sapevano come muoversi. Quella mattina si registrava una puntata importante, era il 13 febbraio, la giornata mondiale della radio. Alan mi ha presentata e dopo un primo sguardo e un sorriso accogliente ero già parte del gruppo.
Stefano chiedeva una sigaretta che finiva un attimo dopo, Petra, impaziente di leggere il suo articolo, snocciolava battute dal sapore acuto, come la sua ironia. Ognuno aspettava il suo momento, rispettando i tempi dell’altro, incoraggiandosi a vicenda.
Pensieri, poesie, letture, repentini cambi di tono e umore, le improvvisazioni di Carlo e Stefano, così abbiamo trascorso una mattinata scoppiettante.
Al momento di rientrare, ognuno di noi ha preso con se un pezzo di quella che sarebbe diventata la nostra comune avventura radiofonica. Così, stipati in un camioncino, carichi di emozione e aspettative, oltre che di materiale tecnico e informatico, siamo partiti alla volta di Mendrisio, nel quartiere di Casvegno, in uno spazio nuovo per identità e nome (SPAMM – Spazio Aperto MultiMediale), in cui era stato ricavato un angolo per noi, per installare la nostra piattaforma radiofonica.
Quel 13 febbraio – data destinata dall’Unesco a riunire emittenti, sostenitori e ideatori di tutto il mondo, al fine di valorizzare e celebrare il medium radiofonico – ha visto nascere un nuovo network. A vele spiegate, il nuovo viaggio di Radio Casvegno è iniziato.” Chiara Spata, Radio Gwendalyn , 13 febbraio 2014

Dove ascoltare Radio Casvegno:
http://www.radiogwen.ch/category/progetti/radio-casvegno/

Fotografie:
https://www.flickr.com/photos/radiogwen/albums/72157631063494008