Un nuovo inizio.

Ed ecco qua una nuova categoria di questo blog tutta nuova di pacca. E' stata dura, ma a suon di dollari, lacrime, sudore e offerte speciali sul nostro corpo, siamo riusciti ad accaparrarci l'esclusiva di questa rubrica. Giornali molto piu' blasonati hanno cercato di mettere le loro mani ancora sporche di inchiostro censurato su queste pagine, ma hanno dovuto desistere. Molte teste sono cadute, molti reni venduti sul mercato nero, e le vittime sono quasi tutte finite a lavorare per il Mattino della Domenica come modelli per le foto in prima pagina.  

Tutto questo per dire cosa? Fondamentalmente nulla: tutto questo era semplicemente per annunciare la creazione di questa nuova sezione e creare un po' di sana attesa per quando si comincera' a fare sul serio. Alcuni probabilmente si chiederanno: Ma che senso ha fare cosi' tanto rumore se poi non ci viene neanche detto che cosa leggeremo su queste pagine?... Domanda piu' che legittima che pero', purtroppo, non trovera' risposta alcuna: cio' che verra' scritto e' ancora da decidere, sara' un esperimento di cui tutti noi faremo parte e, inoltre, cio' che sara' scritto sara' scritto e non ci si potra' piu' fare nulla.


Questo e' quanto. Penso che questo articolo abbia lasciato piu' interrogativi che certezze, ma anche questo fa parte dello spirito sperimental-avanguardistico di questa rubrica... tie'...


Enrico
Pubblicato Martedì 27 Luglio 2010 12:12 da Enrico

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Gwen è Webradio


Sì proprio così: siamo una è un'energica webradio ticinese che trasmette musica 24/24, 7/7, animata esclusivamente dalla passione dei WebJays che animano i vari programmi, dei suoi fondatori e dei suoi sostenitori. Ci autodefiniamo contradictory.

Radio Gwen, nasce al bancone di un bar. Come tutte le webradio inizia nella camera da letto di uno di noi pensando già di conquistare le vette delle telecomunicazioni internazionali. Come dice Zappa "I can take about an hour on the tower of power, as long as I get a little golden shower".

Adesso ci troviamo a Chiasso, più conosciuta per il suo ruolo da nodo di passaggio commerciale che per l'aspetto estetico dei suoi palazzi . Infatti il nostro bellissimo studio si situa accanto ai vagoni del treno merci, e le trasmissioni subiscono quei bruschi suoni di freni che ricorda la desolazione di Trainspotting. Qui da Gwen abbiamo di tutto, dalle strade medievali e cupe di Edinburgo alle opere d'arte contemporanea di bellezza dubbiosa.

Abbiamo progetti ambiziosi che, forti di una testardaggine tipicamente adolescenziale, della freschezza d'animo delle persone innamorate e della nuda gioia di chi fa qualcosa per il puro piacere di farlo, siamo convinti di riuscire, prima o poi, a compiere.

Siamo, nondimeno, un'Associazione per il sostegno e lo sviluppo di qualsiasi campo artistico e culturale per i giovani a livello ticinese e svizzero, come pure delle piccole associazioni umanitarie e delle organizzazioni non governative nazionali ed internazionali.

Nel nostro piccolo, vorremmo ricordare all'intera popolazione mondiale che la Vita è sì, sostanzialmente tragica, tuttavia bellissima.


Mandateci i vostri consigli, li accettiamo molto volentieri. Belli e brutti!

 

 

Sono stato di recente a visitare le rovine di Badbea [badbi], un villaggio che alla sua creazione, nel 1793, aveva al suo picco 61 abitanti. Questi resti si trovano sulla strada per Wick, una delle cittadine più a nord delle Highlands orientali, in Scozia.

Nel 1793, i proprietari terrieri obbligavano i residenti delle terre, spesso con la forza, a lasciare le case per spostarsi nelle città oppure emigrare nei nuovi mondi. Bruciavano le loro case e mandavano i soldati a fare piazza pulita. Era più conveniente ripopolare le terre con le pecore che farsi pagare l'affitto dai contadini.

Alcune famiglie non se la sentivano per niente di emigrare o cambiare casa e costruirono un loro villaggio dove difficilmente li avrebbero trovati. Vivevano « in the bog », ovvero su della terra selvaggia cercando di sopravvivere mangiando patate, pesce e frumento, in costante terrore che li trovassero e sapendo che l'inverno era mostruoso.

I più givoani partirono  per la Nuova Zelanda, per poi tornare un giorno ad erigere un monumento nel villaggio che ormai era stato abbandonato.

La nostra Generazione, noi degli anni 0 e abitanti del Villaggio Globale, viviamo in una pericolosa illusione che ci ha resi estremamente dipendenti dalla tecnica. Io ho iniziato a relazionarmi al computer a 12 anni, e non potrei immaginare una vita senza. Per me è tristemente inconcepibile un lavoro senza. Ovunque vado, che sia il mondo del teatro, la vecchia casa dei contadini o in una antica tipografia, questo utensile è ormai parte integrante della nostra esistenza. È l'estensione a tutti gli effetti della mente!

Ogni tentativo di sbucare fuori dalla propria tana, richiede un approccio tecnico. E la tecnica per la Generazione 0 è l'informatica.

La possibilità di comunicare si è talmente velocizzata, che il messaggio che vogliamo trasmettere e il suo contenuto si sono inevitabilmente alleggeriti. La quantità di materiale informativo presente ed accessibile è talmente tanto che con molta difficoltà si riesce a filtrare ciò che ha un peso di qualità. Dalla parte opposta, il numero di chi può produrre materiale è talmente alto che i contenuti vengono tagliati a pezzettini come gli ingredienti di una zuppa.

Io, tu e tutta la generazione 0, siamo totalmente schiavi dalla tecnica ed è una strada a senso unico.

Sono aumentati i mezzi e linguaggi di espressione. Dall'altro canto, per uno strano contraccolpo o contrappasso, il linguaggio della Generazione 0 si è fratturato, frazionato, dimezzato. Siamo e parliamo come i personaggi di Beckett.

Ma pur aumentando i mezzi, è anche curioso come in un film di Werner Herzog, un linguista commenta che ogni ora 3 o 4 lingue muoiono, svaniscono.

In tutto questo trambusto, io e i miei compagni di viaggio, ci mettiamo a comunicare con il medium più estremo della comunicazione globale, ovvero internet. È il medium più pericoloso per la svalutazione del linguaggio e della stessa qualità della comunicazione. E noi ci siamo capitati dritti dritti in mezzo.

Da noi nessuno ha una formazione da giornalista, nessuno ha studiato dizione, nessuno sa veramente a chi sta parlando perchè potrebbe vivere a Rovio o a Montreal.

Perciò è la nostra grandiosa opportunità e allo stesso tempo il temuto pericolo. Possiamo raggiungere, dal nostro piccolo garage, potenzialmente tutti. Ma allo stesso tempo non sappiamo chi raggiungiamo. E questo è il nostro dilemma.

Tuttavia, come quelli di Badbea, rimaniamo fermi dove siamo e cerchiamo di vivere secondo le nostre regole senza essere troppo scoperti.

 

 

Gwen fa parte dell'associazione svizzera delle radio web e su piattaforma digitale, denominata ASROC. L'associazione ha sede a Losanna e raccoglie sotto la sua ala una grande parte delle radio web e DAB. Incredibile ma vero, siamo gli unici del Ticino dove invece nella sola Svizzera romanda ce ne sono 17.

Insieme ai nostri amici romandi e svitzerdütsch cerchiamo di aiutarci a tenere la testa a galla lottando per molti obiettivi.




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Gwen è Associazione culturale. Il suo obiettivo è di promuovere la musica e la cultura e nel suo piccolo, vorrebbe ricordare all'intera popolazione mondiale che la Vita è sì, sostanzialmente tragica, tuttavia bellissima.

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