Programmazione Blog Pergamene e Palandrane



Un tempo nelle tasche portavo piume di callisto, ora mi rimane solo polvere di viaggio.
Cosa rimane dell'idea di un bambino ora che vedo solo sporco sulla mia faccia.

Ci si accorge che il nostro presente non é nient'altro che l'eco lontano del nostro passato.
Il tempo si cristallizza puntiforme.

Solo un seme del crepuscolo di marzo racchiude un'idea perché non venga rapita dalla marea.
Il traghetto dell'ieri che solo un po' piu' liso si ripresenta alle stagioni.

 

Eccoti, noi ci siamo.
Proteggi tutto l'equipaggio.
Ti ho scolpito in un tronco...
Sei la mia visione , Lorelei.
Sulla prua della mia nave fendi le onde alla massima velocità,
assaporando il viaggio.

Sotto lo specchio della superficie,
la vita sottomarina.
Tesori nascosti dei sette mari.

Scruto non so dove, nella via lattea.
Il vento ulula e l'aria é salata

Guardo il nido del corvo...
un giorno scenderai in profondità...
il posto da dove provieni....

 

Odessa

Mar nero, corazzata rossa
una grossa scheggia impazzita,

sopra tutto vola il gabbiano.
Compagno, non ho piu' forza di fare la guardia

Sangue che grida vendetta
comizio nel porto affollato
la scalinata affollata
il massacro degli innocenti

 

il confine é segnalato, tu non ci credi!

le foglie non cambiano colore

nella zona franca é tempo di caccia
il bosco é intricato
difendi il territorio amministrativo,
addestrati a tirare su figure intente a scappare,
colpire alla schiena non deve dare pena,
l'obbiettivo é fermare

i fari spaccano la notte
l'insalubre pantano ti inghiotte




Ascoltaci anche qui:
iPHONE APP
"SWISS RADIOS"