Programmazione Blog Gilgamesh 1782 Vous délirez, monsieur Artaud.

Perché ho deciso di parlare di Artaud, ed in particolare di "Per farla finita con il giudizio di dio"? Trovo che sia particolarmente illuminante, sia il testo che l'opera stessa in rapporto al media stesso per cui venne scritto. O

gni qual volta che all'interno di un sistema, la tecnica che muove il suo meccanismo è usato per distruggere le regole stesse che lo compongono, aggiudico un punto vittoria all'arte, che non vince mai. Artaud, nel teatro e in particolare nei mass media, ha fatto un punto pieno.

E' senza dubbio doveroso e necessario che come radio indipendente, libera e un po' burlona, noi scrivessimo alcune parole su uno dei Radiodrammi più controversi ed illuminanti della storia della radiofonia.

Je voulais une oeuvre neuve et qui accrochât certains points organiques de vie, Une oeuvre où l'on se sent le système nerveux éclairé comme au photohore, Avec des vibrations, des consonances qui invitent
L'homme
A SORTIR
AVEC
Son corps
Pour suivre dans le ciel cette nouvelle, insolite et radieuse Epiphanie.

Questa è una parte della lettera che Antonin Artaud scrisse a Wladimir Porché, direttore della Radiodiffusion francese quando la sua ultima opera "Per farla finita con il giudizio di dio" venne rifiutata e richiesta la distruzione, nel 1948.

Un testo che era stato richiesto appositamente per la radio ad Artaud proprio da Radiodiffusion non si era rivelato come qualcosa di appropriato per la radio in Francia di quegli anni. Probabilmente non si aspettavano l'eresia dei contenuti o non conoscevano abbastanza l'espressione radicale del drammaturgo che scriveva esclusivamente per scuotere l'ascoltatore fuori dalla compiacenza in modo da offenderlo, indagarlo e sfidarlo ad indentificarsi con il pazzo (il MoMo), con la totale assenza di legami da contesto e linguaggio. Insomma, il contrario dell'idea di teatro dove tutto si svolge in funzione dell'autore.

La radio, concepita per la diffusione di massa delle informazioni, per la persuasione di massa (quando la gente poteva credere all'arrivo degli alieni) e l'intrattenimento musicale, per Artaud e altri suoi contemporanei, era l'opportunità di sperimentare i limiti che il teatro classico non riusciva a sorpassare, chiuso nella sua stessa meccanica di espressione. Espressione propria e della realtà impedite da un'eredità corporea e di linguaggio incapaci di completa oggettività: il corpo, sempre legato e suddito al testo, alla situazione, all'autore; il linguaggio ad uno schema logico che abbiamo ereditato da... l'evoluzione biologica della mente? Non so.

Ma Artaud così l'ha usata per portare avanti il suo attacco devastante verso ciò che lui considerava la pazzia del mondo moderno. Perchè nella radio troviamo un'assenza fondamentale, a cui siamo inevitabilmente legati da sempre: l'immagine. Nella radio invece è possibile entrare direttamente nella mente dei soggetti, conoscere le loro personalità, i pensieri, le sensazioni più profonde. E se il corpo non ha più importanza, ogni suono prende il sopravvento e si impone come personaggio e soggetto.

Così in Per farla finita con il giudizio di dio, si viene ad ascoltare un immenso viavai di frasi logorroiche, di parole e suoni provenienti, ad un primo ascolto, da un individuo sconnesso e squilibrato. Qualcuno che non appartiene solo ad una realtà, ma ad un infinito numero di possibli mondi o visioni personali della realtà. Ed è lui che sa conoscere la realtà per davvero, immergendosi nel delirio della creazione artistica, in uno stato intossicato per trovare la libertà dalla corruzione del corpo e del linguaggio. E' proprio Artaud che recita i primi capitoli dello strano dramma utilizzando una frequenza di voce estremamente fastidiosa con picchi altissimi e ritmi sconnessi.

Il tutto si divide in tre parti principali. La prima è una visionaria accusa al colonialismo americano che inizia a invadere il ventesimo secolo con una storia parallela ai fantascentifici ambienti di Huxley, Orwell e Wells affermando che i bambini americani siano stati obbligati nelle scuole a donare il loro sperma per il futuro mantenimento della popolazione e della quantità di truppe necessarie alla politica espansionistica statunitense. Questo fatto lo mette in contrasto con le popolazioni indigene messicane dei Tarahumaras che stavano perdendo il loro modo di vivere ancora incontaminato.
La seconda parte tratta la cultura del Tutuguri e i rituali figurativi del sole nero, del settimo uomo e l'abolizione della croce, ovvero l'eradicamento del dominio straniero sulle proprie terre e del dominio mai voluto del cristianesimo. Il tutto sfocia nella terza parte dove si arriva al momento più eretico e conclusivo, motivo della totale censura: se Dio è un essere, è merda. Se non lo è, non è.

Soltanto entrando nella mente stessa di Artaud, della voce stridulante che accusa e grida il suo soffocamento come corpo, ci si sente propriamente colpiti nella propria sensibilità e sicurezza. Da nessun'altra parte può avvenire tale effetto. E' solo la musica, il suono, le parole assenti di corpo che sanno smuoverci nell'anima. Come ha osato Artaud.

Estratto dall'opera, prima parte "Per farla finita con il giudizio di dio":

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Speriamo, nel nostro piccolo, di poter portare avanti il messaggio di Artaud. Magari lasciando ai singoli di giudicare le trivellanti parole sulla cristianità e su Dio, ma di abbracciare la vita proprio con il coraggio di sperimentare i limiti, imposti sin dalla nascita dagli altri.


 

Per maggiori informazioni su questa edizione:

Stampa Alternativa

http://it.wikipedia.org/wiki/Antonin_Artaud


Pres
Written on Domenica 02 Gennaio 2011 22:45 by Pres

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