E lavoro proverbialmente difficile e sostanzialmente ideale per l'escoriazione delle pareti scrotali, quello di trovare un modo ideale per cominciare un blog. Soprattutto se il suddetto blog pecca dal punto di vista organizzativo. S
e si propone di essere un semplice contenitore di pensieri, di emozioni, di frustrazioni e - a dosi omeopatiche - pure di sentimenti belli e colorati. Il più difficile probabilmente é stato fatto, la frase d'apertura é stata scritta, il più classico degli alea é stato facto (questo forse é un pò troppo meta, ma tant'è…). Idee ce ne sarebbe poi anche tante, ma come ben sappiamo, ogni motore va rodato. E quale miglior metafora se non quella di un'automobile nuova fiammante per parlare di un neonato blog? Beh, probabilmente molte ma come soleva dire il KGB prima di inviarti in Siberia "chi esita perde, chi osa vince". Loro avevano osato e avevano vinto, tu avevi esitato e ti trovavi conseguentemente su di un treno merci diretto a Omsk. Io quindi non sarò da meno, non esiterò e terrò per buona questa metafora su quattro ruote, per quanto continui a trovarla scialba e relativamente inutile.
Ma veniamo all'unica cosa seria che mi sento comunque in dovere di esternare in questo sverginamento del blog, che per il momento mi sembra tutt'altro che riuscito. Mi sembra il caso di aprire qui un inciso che probabilmente si protrarrà per qualche riga, compromettendo quindi in modo irreversibile il filo logico del mio costrutto, peraltro già di per se vacillante. Ma veniamo al dunque dell'inciso. É una merda: ogni volta quando uno gira in giro per le strade, guarda la tele, legge i giornali o naviga nella rete gli vengono in mente dozzine di idee interessanti da sviluppare, da discutere, insomma, da bloggare. Quando però uno si ritrova faccia a faccia con lo schermo, in una sorta di assolo multimediale, le cose vanno sempre peggio di come uno se le poteva immaginare, e le frasi ad effetto che qualche minuto prima già ti facevano sognare il premio pulitzer per l'onanismo mentale sono finite nascoste probabilmente tra il disco fisso esterno e la HP all-in-one che é fuori uso da mesi a causa della cartuccia del nero inesorabilmente vuota…
Ma torniamo indietro di quattro caselle, a quanto dicevo a inizio paragrafo, ovvero l'unica cosa importante che volevo dire in questo primo post: perché "Maciste contro tutti"? Beh, sostanzialmente perché il nome era fico e perché Giovanni Lindo Ferretti sta a me come la mafia ai governi italiani: non posso farne a meno, a volte mi sta sul culo, lo amo, lo odio, non é il mio modello di vita ma inconsapevolmente influenza profondamente le mie azioni. Inoltre mi piacerebbe dare al blog un impronta cazzeggio-militante, ovvero minchiate sparate a ritmo incalzante ma a sostegno di tesi di fondo comunque esistenti, e l'idea di Maciste contro tutti mi sembrava quindi valida in questo senso.
RadioGwen sta trasmettendo Dylan al momento. Bella canzone che però non conosco. Dylan é uno di quei cantanti che mi vergogno moltissimo di no conoscere e che da sempre vorrei scoprire ma ancora non ne ho avuto il tempo o la voglia… un po' come Reservoir Dogs, saranno ormai millenni che lo voglio assolutamente vedere, e le occasioni di per se non sono mancate, é mancato il coraggio.





















