Intervista a Natan Hofstetter, 21 anni, studente in cinema all' ECAL di Losanna
Qual'é il motore che ti spinge ad essere regista?
Ho cominciato quando avevo 18 a fare film, semplicemente filmando un mio viaggio. Poi ho preparato il mio dossier per l'ammissione alla scuola, ed é andata bene. Ho fatto diversi film mancati, ma ho imparato dai miei errori. Il film a cui sto lavorando ora, che é nella sua fase finale e che invierò ad un festival, s'intitola “100 Km à pieds” . Ho filmato degli aspiranti miitari durante la loro marcia di 100 Km a piedi, li ho seguiti per 25 ore consecutive. Questo é un documentario d'osservazione senza alcun intervento da parte mia. Avevo diverse telecamere. Mi é piaciuto questo concetto e credo che continuerò su questa strada per il mio diploma: captare la realtà su un lasso di tempo unico, con le stesse presone.
Ci sarà della musica ? Qual'é la tua relazione con il suono?
Sì certo, ma la musica che sentirete non é una banda sonora sovrapposta alle immagini, é la musica presente durante le riprese. Può essere la musica che arriva da uno stereo. In “100 Km à pieds” saranno i canti degli ufficiali che cantano. Ad un certo punto il canto diventa interessante, la notte i militi sono stanchi e non hanno fiato, eppure continuano a cantare per farsi forza ed il canto si distorce.
Quali sono i tuoi interessi oltre al cinema?
Prima di cominciare cinema facevo molto sport. Per questo motivo mi piace fare dei film dove entra in gioco la condizione fisica.
C'é un messaggio che vuoi passare attraverso i tuoi film? Uno scopo preciso?
Distruggere i pregiudizi attraverso questo sistema di filmare la realtà. Per esempio se ci sono dei pregiudizi sui giovani che fumano la marijuana, che vengono dalla periferia, cerco di distruggerli mostrando a chi ce li ha una realtà che cerca di essere il più obiettiva possibile. E' come se gli facessi passare del tempo assieme.
Al giorno d'oggi ci sono un immensità di immagini ovunque: nella pubblicità, nella televisione, ecc.. Qual'é il compito dell'immagine ai nostri giorni? Come possiamo usarla?
Quello che mi interessa e che faccio io nel cinema, é mescolare i generi. Significa usare il linguaggio della pubblicità, i video su youtube, ecc.. Mescolando i generi si può creare qualcosa di nuovo.
Credi che ci sia ancora la possibilità di creare qualcosa di nuovo?
Si, certo.
Qual'é la tua visione del mondo?
Non lo so, non ho una visione precisa. Ho 21 anni, non ho ancora finito la scuola né ho mai realizzato un lungometraggio, dove generalmente si può specificare meglio la propria visione delle cose. Quindi non so....
Come vedi il futuro per i giovani?
Sempre per quanto riguarda il cinema, credo che oggi i giovani abbiano più possibilità. Il mio professore di Cinema, che é nella giuria internazionale quest'anno a Locarno, una volta ci disse che possiamo fare un film anche con un cellulare, credo abbia ragione.





















