DICEMBRE 2011
Atlas Sound - Parallax
4AD
http://www.myspace.com/atlassound
Fabio Besomi
Atlas Sound - Parallax
4AD
http://www.myspace.com/atlassound
Stazione di Mendrisio, autopostale giallo delle otto e trentaquattro, direzione Sagno. Mi piazzo in prima fila, di fianco al conducente, con vista panoramica a trecentosessanta gradi. L'autista si gira per un'attimo e mi sorride, mentre un gruppuscolo rumoroso di studenti del Liceo di Mendrisio sale in coda al torpedone. Per nulla infastidito dai giovani virgulti, innesto le cuffiette del mio ipod e mi lascio guidare dal folk-pop astrale di Atlas Sound. Garage Pop angelico e stratificazioni introspettive, forse l'album più compatto e maturo di Bradford Cox, voce e mente dei Deerhunter oltre che uno dei più prolifici e affascinanti songwriter del momento. Scatta “Mona Lisa”, un delicato piano-pop dalle reminiscenze Lennoniane dove la transizione dallo shoegaze allo stargaze è praticamente letterale. 11 tracce dagli stili contrastanti con un unico filo conduttore che incorpora una vasta gamma di influenze in un unica sonorità, cercando di valicare gli stretti confini imposti dai generi musicali. Sagno, ultima fermata, scendo togliendo un solo auricolare e con un cenno saluto il conducente mentre m'incammino verso l'osteria “Ul Furmighin”.
Fabio Besomi





















