Mazyka – Stagione 2 – #1

Il 30 settembre del 2016 Radio Gwen rappresentata da Samah Gayed è al “Festival 1066” ad Epalinges nel Canton Vaud, per intervistare “Cairokee” un gruppo rock egiziano composto da 5 persone dall’ammirevole coraggio:
Amir Eid (voce e chitarra), Sherif El Hawary (chitarra), Tamer Hashem (batteria), Sherif Mostafa (tastiera e voce) e Adam el-Alfy (basso) www.cairokee.com.

Il loro nome nasce dalla fusione di Cairo, la capitale d’Egitto dalla quale provengono e karaoke poiché cantano ciò che vedono accadere al Cairo (e in altre zone dell’Egitto). 

Cairokee è uno dei gruppi emerso da Piazza Tahrir durante la rivoluzione egiziana del 2011. Evento che ha visto protagonisti i giovani rovesciare in 20 giorni un regime al potere da più di 30 anni.

Infatti, il gruppo, attraverso il contenuto delle loro canzoni, si ribella contro un sistema indifferente nei confronti dei suoi cittadini e tratta temi come i diritti umani, la corruzione, assenza di democrazia..

L’intervista tocca e approfondisce molti di questi temi come la rivoluzione, le ingiustizie, le caste, l’ignoranza, la verginità, l’omosessualità, la mutilazione genitale femminile, la cultura e il terrorismo anche quello indiretto.

Continuerò a gridare “libertà” anche se dovesse essere la mia ultima canzone, continuerò a cantare sulla libertà, dite con me a gran voce: LIBERTÀ
Questo è il ritornello della canzone intitolata “l’ultima canzone”. Parole forti, tanti messaggi rivolti ai giovani egiziani, alla politica e forse anche al mondo intero. 

Canzoni selezionate:

  1. Yal Medan di Cairokee
    traduzione: Oh Piazza (piazza Tahrir dove si è svolta la rivoluzione egiziana il 2011)
  2. Sot el Horreya di Hany Adel e Amir Eid
    traduzione: la voce della libertà
  3. El Baka Baka di Cairokee
    traduzione: (è un gioco di parole) il pianto ha pianto (ma si allude anche alle “fogne”)
  4. Ezbat makanak di Cairokee
    traduzione: stai fermo al tuo posto
  5. Acher oghneya di Cairokee
    traduzione: ultima canzone
  6. Telet fo el soth di Badreya Al Sayed
    traduzione: sono salita sul tetto
  7. Marbout by astek di Cairokee
    traduzione: legato con un elastico
  8. El sekka shmal di Cairokee
    traduzione: la strada sinistra

 

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Si ringraziano particolarmente: Monica Gayed, Samir Elturky, Maffe, Kava, Pali e Dirs.