Mazyka – Stagione 2 – #5

La puntata di questa sera è tutta situata in Egitto e totalmente dedicata al popolo, infatti lo stile si chiama proprio Shaaby che dall’arabo significa appunto “popolare/del popolo”.

Questo stile ha diverse caratteristiche accomunate dal fatto che nascono “dal basso” dunque é spontaneo e terra terra, senza troppi studi né per la musica né nella ricerca di parole colte o poetiche. Infatti le parole sono semplici portatrici di tanti messaggi, messaggi immediati e comprensibili a tutti.
Spesso queste canzoni parlano delle ingiustizie sociali, delle diseguaglianze, della povertà, dell’educazione, del traffico, dei problemi quotidiani e dello stile di vita delle persone povere. Il cantante esasperato dalla sua condizione di vita, non sa più a chi denunciare le ingiustizie che vive, allora si rivolge alla fortuna, all’amore a Dio. Lo stile Shaaby riesce a raccontare diverse storie, spesso in modo anche creativamente ironico nonostante le questioni spesso siano malinconiche e persino drammatiche. Infatti, per chi non conosce l’arabo e ascolta queste canzoni, sarebbe impossibile captarne la parte sofferente, piuttosto si percepisce l’allegria che ti fa venir voglia di ballare. Mai come in questo caso vale il detto “balla che ti passa”.
Ho selezionato diversi stili dello stesso genere, ossia misti allo stile più classico o pop e concludo con due brani con uno stile che sta facendo furore negli ultimi anni.
Qualcuno dice che lo stile Shaaby sia il padre di un altro stile chiamato Mahraganat ossia “festival” inteso come festa dove si fa un gran baccano, in alcuni casi si assiste ad un vero e proprio delirio in cui le persone hanno l’occasione di sfogarsi. Il Mahraganat è diventato molto popolare negli ultimi anni in Egitto. E’ anche molto criticato, poiché viene giudicato come stile che abbassa il livello della musica e dell’arte. Forse è vero ma ha un ritmo irresistibile, fa ballare chiunque! Ciò che ho notato è che dal testo traspare maggior libertà di parola, e già solo questo.. è una bella conquista!
L’Egitto conta più di 100 milioni di abitanti, socialmente stratificati, e ogni “strato” ha una cultura diversa, dinamica che si riflette anche nella musica. Dunque anche attraverso le preferenze musicali personali si può immediatamente riconoscere di che ceto sociale la persona fa parte.
Buon viaggio musicale nel tempo dagli anni ’70 fino ai giorni nostri.
La mia massima stima va alle persone semplici, ricche di dignità, felici con niente e capaci di tutto.

 

Playlist
Nome dell’artista / Titolo / Durata

1) Ahmad Adweya “Kollo Ala kollo”
2) Hakim “Essalamo Alekom”
3) Hassan El Asmar ” Ala Safar”
4) Baha’ Soultan “Oum O’af”
5) Mohammad Mounir e Khaled Aggag “Leh ya Donia”
6) Mostafa Kamel “Ana Foll”
7) Shaaban abd el rahim “Habattal el Sagayer”
8) Ahmad Shiba “Ah Law Le3ebt ya Zahr”
9) Mahmoud Ellisy “Bombonaya”
10) “Fartaka Fartaka”

A cura di Samah.
Alla regia Kava.
Buon ascolto!