In collaborazione con Unitas, Associazione ciechi e ipovedenti della Svizzera italiana, Radio Gwen presenta ”Ci Vediamo Dopo”, un programma dedicato al mondo dei ciechi e degli ipovedenti, condotto da Lalitha Del Parente e Tommaso Mainardi.
Ogni martedì a partire dalle 18:00, per una mezzoretta si occuperà di fare un po’ di sensibilizzazione, di mettere a confronto questo mondo con quello dei vedenti, affrontando in modo serio ma anche fresco e divertente argomenti vari, alcuni più tecnici e altri più legati alla vita quotidiana. Con ospiti in studio, contributi registrati, interviste, aneddoti e anche materiale d’archivio. Il tutto per far conoscere il mondo di ciechi e ipovedenti a chi magari non ci ha mai avuto a che fare, ma anche per parlare con chi e di chi in questo mondo ci è nato o ci si è trovato catapultato ad un certo punto. La prima puntata andrà in onda martedì 28 aprile 2026 alle 18:00. Il programma proseguirà poi ogni martedì, sempre alla stessa ora, fino alla fine di giugno. Dopo la pausa estiva, tornerà a settembre.
In questo appuntamento, l’ultimo prima della pausa estiva, vi proponiamo “L’intervista al buio”, realizzata con Fabio Casagnola, presidente uscente di Unitas, al termine della prima stagione di Ci vediamo dopo.
Michelangelo Petrolo è cieco e aiuta altre persone con disabilità visive a approcciarsi all'utilizzo di uno smartphone. In studio con noi ci ha parlato di questa sua attività e del grande valore che ha per lui il concetto di "auto-aiuto".
Casa Tarcisio è una struttura espressamente voluta e creata per ospitare anziani ciechi e ipovedenti. Nicolò Trosi ci ha raccontato la sua attività quale specialista in attivazione e, in particolare, la simpatica storia di Irma.
Con Lina Boltas Desio, una delle operatrici del servizio giovani di Unitas, abbiamo parlato delle attività e dei servizi che Unitas propone ai suoi soci più giovani, supportandoli anche nell'inserimento scolastico.
Avete mai pensato di cenare completamente al buio e fare un’esperienza unica? Le serate “Moscacieca” di Unitas vi offrono questa opportunità. Ce la raccontano lo chef Alexander Künzle e Corinne Bianchi, “cameriera al buio”.
A Lugano ha sede Casa Andreina, il centro diurno di Unitas. Ne abbiamo parlato con il suo responsabile, Marco Ruz.
Franca Taddei, “madrina” della nostra trasmissione, da vent’anni lavora per Unitas e ci parla della Biblioteca e del Centro di Produzione Unitas. Soprattutto audiolibri ma anche braille e molto altro.
In studio con noi, Elena Rezzonico ci parla del ruolo e del lavoro delle operatrici tiflologiche, che operano in Unitas.
Unitas si fonda sul principio dell’autoaiuto tra persone cieche e ipovedenti ed è sezione per la Svizzera italiana della Federazione svizzera dei ciechi e deboli di vista. Fornisce servizi e consulenze per accompagnare le persone con disabilità visive dai primi mesi di vita fino alla terza età, organizzando anche corsi e attività aggregative e di svago. Iniziamo a conoscerla un po’ più da vicino insieme al suo direttore, Gianluca Cantarelli.
Nella prima puntata vi introduciamo in questo nuovo spazio radiofonico, vi sveliamo il perché del titolo e cominciamo a presentarvi Unitas, l’Associazione ciechi e ipovedenti della Svizzera italiana, fondata il 28 aprile 1946 a Lugano e che nel 2026 celebra 80 anni di attività.