Storie di lotta e cambiamento
Benvenuti a Pugni in levare, il podcast dove le storie di lotta e di cambiamento viaggiano al ritmo della musica in levare. Otto puntate per intrecciare le voci di lavoratori, attivisti e sindacalisti con le sonorità nate in Giamaica e cresciute nei sogni della classe operaia di tutto il mondo: reggae, ska, rocksteady, dub.
**Verità sotto pressione: dal mondo al Ticino, il giornalismo che resiste** La libertà di stampa è sotto pressione in tutto il mondo e anche in Svizzera.Tra concentrazione dei media, precarietà, crisi economica e attacchi politici, fare informazione libera e indipendente è sempre più difficile. In questa puntata partiamo dallo scenario internazionale per arrivare fino al Ticino, dove il giornalismo d’inchiesta e il diritto a un’informazione di qualità affrontano sfide quotidiane. Ne discutiamo con Federico Franchini, giornalista indipendente e d’inchiesta, e Nicola Morellato, sindacalista di Syndicom, per riflettere insieme sul presente e sul futuro della libertà di informare e di essere informati.
**Giornalismo tra Gaza e casa nostra** Due voci storiche del giornalismo d’inchiesta svizzero si ritrovano dietro i microfoni di Pugni in Levare.Fabrizio Ceppi e Aldo Sofia, fondatori di Falò e protagonisti di una lunga stagione del servizio pubblico radiotelevisivo, ci accompagnano in un viaggio tra memoria, impegno e verità. Dal Mediterraneo della flottiglia per Gaza alle riflessioni di Naufraghi.ch, due esperienze che sembrano lontane ma che si incontrano nella stessa urgenza: continuare a raccontare il mondo, anche quando la verità viene negata. Una puntata che parla di giornalismo, solidarietà e resistenza umana: quella che, in arabo, si chiama sumud.
Una puntata dedicata al Cineforum dell’Unione Sindacale Svizzera Ticino e Moesa, una rassegna che porta sul grande schermo storie di fabbrica, uffici, precariato, diritti e conflitti sociali. Ne parliamo con Nicole Rossi, segretaria politica dell’USS e membro del Gruppo Donne, e con Leonardo Schmidt, segretario sindacale di UNIA e coordinatore del Gruppo Migranti, per scoprire com’è nata questa iniziativa collettiva e come il cinema può diventare uno spazio di memoria, riflessione e futuro per il mondo del lavoro.
Occupazione e ambiente su un binario morto?
Da oltre dodici anni, in nella Svizzera italiana, si gioca un torneo di calcetto che non è solo sport: è una dichiarazione politica, un gesto collettivo, un momento di incontro tra comunità diverse unite dalla voglia di costruire un altro mondo possibile, partendo dal campo. L'Antira Cup Ticino è molto più di un torneo: è una giornata di festa, musica, condivisione e lotta contro ogni forma di discriminazione. Un campo da calcio si trasforma così in uno spazio di resistenza popolare, dove si gioca per il piacere di stare insieme e per affermare valori solidali e antirazzisti. In questa puntata raccontiamo la storia e lo spirito dell'Antira Cup, tra testimonianze di chi l'ha organizzata, aneddoti di chi l'ha vissuta e riflessioni su cosa significhi praticare sport dal basso. Un'occasione per riscoprire il senso collettivo del gioco e per riflettere su come anche il calcio possa diventare uno strumento di liberazione, se tolto dalle logiche del profitto e restituito alle persone.
In un contesto sociale sempre più complesso, chi lavora in prima linea per sostenere le persone in difficoltà si trova ad affrontare pressioni crescenti: carichi di lavoro e ritmi sempre più insostenibili, condizioni contrattuali spesso stagnanti o insufficienti. A partire da questa realtà, è nato un gruppo di professionisti del settore che ha deciso di non rassegnarsi e di organizzarsi per cambiare. Una mobilitazione che apre uno spazio di speranza e di azione concreta per migliorare le condizioni di chi lavora e, di riflesso, anche la qualità dei servizi offerti alla popolazione.
Il settore dell'edilizia è storicamente uno dei più combattivi e sindacalmente organizzati in Svizzera. I muratori hanno conquistato, con la lotta, diritti fondamentali come il pensionamento anticipato, e non hanno mai smesso di mobilitarsi per difendere condizioni di lavoro spesso dure e logoranti. Anche quest'anno, nel pieno del rinnovo del contratto nazionale, si annuncia un autunno di rivendicazioni e mobilitazioni. Ne parliamo con chi questi conflitti li vive da dentro, tra cantieri e assemblee.